Il marketing
alternativo. A questo penso, seduto immobile
e sorridente nell’ufficio di un manager
preparatissimo, mentre lo ascolto parlare di
contatti, riduzione al minimo dei costi di
hardware, di superamento dei vincoli e dei
lacci del brand awareness. E poi, ancora, di
incidenza del costo per contatto utile, su
soggetti in target, che deve essere
bassissimo. Tutto questo per un’operazione
che in origine era stata richiesta, e quindi
pensata, come
espressione creativa e innovativa di
guerrilla marketing.
Peccato che, a casa
mia, qualche anno fa, una cosa così si
chiamava brutalmente sampling. Anzi,
volantinaggio: dai un volantino, al limite
gli regali
una stronzata. Se la tipa è figa, funziona
di più.
Una connessione wi-fi veloce
che ti permetterà di visualizzare qualsiasi
video in un tempo brevissimo, come quello
che intercorre tra il verde ed il rosso di
un semaforo. Questo il concept alla base
dell’incursione della “task force” Movistar,
operatore di telefonia spagnolo.
Protagonista è la nuova
chiavetta wi-fi Speedy Movil, che dà il “la”
alla messa in scena di un “video”. Se sei in
Spagna fermo al semaforo potresti veder
arrivare un gruppo di persone che,
opportunamente abbigliate, entrano in scena
proprio lì in mezzo alla strada. La
performance Movistar, evoluzione
sorprendente e pubblicitaria di quelle degli
artisti di strada, dura 30 secondi e
ripropone il video (arrivato via email) di
una tipica scena calcistica. La cornice è
quella tipica della piattaforma di
condivisione YouTube: c’è la barra di
scorrimento del video, la freccetta del
puntatore, il fondo nero dietro i
protagonisti. Tutti questi elementi vengono
“interpretati” da uomini che, con i loro
movimenti, mettono in scena un video preso
da Internet con tanto di cambio di
prospettiva.
Kenzo, la celebre casa di
moda, ha realizzato un’affascinante
promozione per uno dei suoi più famosi
profumi: Flower. Immesso sul mercato
nel 2000, Flower by Kenzo si
contraddistingue da sempre per la
particolare bottiglia oblunga, dotata al suo
interno di un vero fiore di papavero che,
nonostante sia inodore, diventa così emblema
della fragranza. Una scelta di naming e
comunicazione che potrebbe sembrare
sbagliata e che, invece, poggia saldamente
sulla natura stessa del papavero, che è un
fiore che può crescere ovunque, esattamente
come la fragranza Flower by Kenzo.
Il fiore è dunque centrale e
su di esso Kenzo ha concentrato l’ultima
promozione. Nella piazza centrale di Lyon,
in Francia, è stata realizzata
un’installazione: un’enorme base di legno
bianco, opportunamente brandizzata,
campeggia al centro della piazza; su di essa
centinaia di “papaveri by kenzo”. Il
risultato è un raffinato giardino
metropolitano che aumenta la sua
suggestività di notte quando, con luci
posizionate ad hoc, viene esaltato il rosso
del bellissimo fiore, lo stesso contenuto
nella bottiglia della celebre fragranza.
Puntare sul sarcasmo per
sorridere in un momento storico come questo,
in cui voglia di ridere non c’è. Stiamo
parlando dell’ultima iniziativa della
testata storica The Economist. La voglia di
provare a strappare un sorriso ai lettori è
stata sposata dalla BBDO di New York che,
con loro, ha realizzato una bella
iniziativa. Al grido: “Cavalchiamo la
crisi!” sono stati dislocati, per le strade
newyorkesi, i celeberrimi tori meccanici, di
quelli che imitano i rodei per intenderci.
I passanti venivano così
invitati a cavalcare la crisi, cercando di
rimanere il più possibile in groppa al toro
meccanico. “How long can you stay on?”,
quanto tempo riesci a stare sopra il toro e,
quindi, quanto riesci a cavalcare questi
tempi di crisi? È ovviamente lo slogan
mentre, impressi sulle pareti taurine, ci
sono gli attendibili dati economici soliti
del The Economist.
Crediamo che l’iniziativa di
un toro meccanico che cavalca idealmente la
crisi realizzata da un giornale “ingessato”
come il The Economist, rappresenti, nella
lotta alla crisi e alla recessione, il
segnale nel segnale.
Si chiama Flybar ed è il nuovo modo di
muoversi in città. Sembra un’invenzione di
Archimede Pitagorico, bizzarra ed
incredibile, ma negli States è stata accolta
con molto entusiasmo dai giovani
streetstyler, che l’hanno presto sostituita
agli skateboards e alle BMX.
Si tratta di un pogo modificato, una
super molla a forma di t costruita in
materiali leggerissimi e tarata in funzione
del peso e dell’abilità del pogoer
(così si chiama chi utilizza questo
attrezzo), che permette balzi di oltre 3
metri ed acrobazie tanto spettacolari quanto
pericolose. Per questo motivo, ai pogoer
è richiesto di indossare casco, guanti e
protezioni varie.
Questa nuova disciplina entra di diritto tra
gli Extreme Sports di nuova
generazione e sta cominciando a farsi strada
anche da noi in Europa, soprattutto in
Inghilterra. A maggio di quest’anno si è
chiuso, inoltre, il 1st Annual Spring
Video Contest, un concorso che raccoglie
e seleziona i filmati migliori realizzati da
pogoer.
Molte catene di luxury hotel hanno deciso di
giocarsi, in questo 2009 di crisi, la carta
dell’ecologia offrendo pacchetti studiati ad
hoc per chi vuole viaggiare nel rispetto
dell’ambiente umano e naturale. Al
nuovissimo Eco Centre dello
Shangi-La Villingili Resort and Spa,
alle Maldive, è possibile infatti assistere
alla schiusa delle uova delle tartarughe
verdi e alla corsa dei piccoli verso il
mare, mentre i sub esperti potranno
contribuire al programma di rilevamento
delle mante giganti.
Oltre a mostrare quest’anima verde, molti
gruppi alberghieri si scoprono anche attenti
alla crisi economica con iniziative ed
attività gratuite.“The best things in
life are free” è lo slogan di
un’iniziativa di Orient-Express Hotels:
la catena propone ai propri ospiti alcune
attività gratuite come noleggiare un auto a
Maiorca, disporre di un tour in elicottero
sul delta dell’Okavango in Botswana o una
minicrociera sulla Costiera Amalfitana sulla
barca privata dell’albergo. “Luxury for
less” è invece il mantra anticrisi dei
pacchetti a prezzi ridotti che Rani Resorts
propone per le sue strutture in Africa del
Sud: meno di 400€ per 3 notti in pensione
completa alle Cascate Vittoria, con tanto di
safari in elefante all’interno del
Victoria Falls Private Game Reserve.
Ma il Green Globe Award 2009 per il
rispetto dell’ambiente è andato quest’anno
al gruppo Sandals Resort, per la sua
politica costante di attenzione ai consumi
di acqua dolce e di energia, alle emissioni
di gas, alla gestione degli ecosistemi e per
l’attività di promozione turistica del
territorio.
D’estate siamo circondati da acqua: mare,
piscine, docce…ancora docce, docce e docce!
Se non volete separarvi dal vostro mp3
nemmeno quando siete “a mollo”, e
soprattutto se vi siete sempre cimentati in
cantatine sotto la doccia, apprezzerete
sicuramente il nuovo Juke Tower,
prodotto da Net Japan. Si tratta di speaker
resistenti all’acqua che misurano 78x183 mm,
un peso di 300 grammi e potenza audio di
0,5W. Dotato di un display a LED che
visualizza numero del brano e orologio,
Juke Tower permette 12 ore di
riproduzione grazie a 3 batterie AA ed è
compatibile con Windows e Os X. Basta
caricare la vostra musica preferita sulla
chiavetta USB in dotazione con gli speaker,
tramite la quale potrete anche caricare
brani scaricati sul vostro pc.
Si può acquistare su Internet (nel web-store
di Audio Cubes) al prezzo di 129,99 $, pari
a circa 82 €.
Nelle infinite extension dei brand di moda
mancavano forse solo loro: i cupcakes.
Queste tortine di zucchero - prodotte in
quantità industriali al Magnolia Bakery di
Bleecker Street, a New York, e consacrate da
Sex and the City e Marie
Antoinette di Sofia Coppola - sono
sempre più apprezzate e richieste per la
loro dolcezza, ma anche e soprattutto per la
possibilità di decorarle e trasformarle in
piccole opere d’arte.
Tanto che la prop-stylist Lisa Edsalv ha
realizzato una collezione di cupcakes
griffati e li ha affidati ai sapienti scatti
di Therese Aldgard, fotografa di moda
svedese. Cinque deliziose tortine ispirate a
5 grandi brands: Chanel, Louis Vuitton,
Christian Louboutin, Agent Provocateur e
Betsey Johnson.
Quale fashion victim saprebbe resistere ad
un “accessorio” del genere?
H&M porta a casa un’altra partnership con
i fiocchi
H&M non sbaglia un colpo quando si tratta di
scegliere con chi collaborare. È stato
infatti rivelato da pochissimi giorni che il
nuovo “special guest” dei magazzini Hennes&Maurits,
che per primi hanno creato la versione low
cost delle grandi firme, sarà il brand di
calzature Jimmy Choo. Il fondatore del brand,
Jimmy Choo, ha iniziato la sua carriera nel
1996 e oggi rappresenta uno dei massimi
esponenti della calzatura di lusso. Le sue
favolose scarpe sono per molte donne un vero
sogno e spesso tali rimangono, visto gli
esorbitanti prezzi che le caratterizzano. La
collezione sarà lanciata il 14 novembre
prossimo in 200 punti vendita della catena
svedese. Comprenderà scarpe, borse e abiti
per le donne; scarpe, borse e accessori per
gli uomini. Il sogno di aprire l’armadio e
trovare, a un prezzo più contenuto ma
non di minore qualità, un paio di Jimmy Choo
disegnate dalla mitica Tamara Mellon insieme
al direttore creativo di H&M, Margareta van
den Bosch, è finalmente diventato realtà.
Dopo aver avuto tante
stagioni, tanti accessori e vestiti; dopo
aver posseduto una casa su più piani con
l’ascensore interno; dopo aver disposto di
un camper per le vacanze e del suo “toy boy”
Ken da sempre, è arrivato per Barbie il
momento di scendere in campo.
Ci ha pensato il designer
francese Chloe Ruchon che ha unito tutta la
sensualità della bambola più famosa al mondo
al suo tavolo da calcio balilla, che in
Francia viene abitualmente chiamato babyfoot.
8 stecche per giocare,
occupate interamente da ben 2 squadre di
Barbie mozzafiato, trasformano il babyfoot
in Barbiefoot. Le divise delle due
squadre rispecchiano le colorazioni tipiche
della bionda americana, fucsia e bianco. I
capelli di ogni giocatrice sono stati
lasciati, invece, alla personale
interpretazione delle protagoniste.
Schierate sul campo di gioco
le Barbie mettono in mostra tutto il loro
charme e il loro fascino. Creata in
partnership con la Mattel, il Barbiefoot
è stato mostrato all’ultimo DYM Berlin
Design Festival del 2009.
I no-frills chic hotels sono stati,
negli ultimi due anni, l’ancora di salvezza
per molti turisti che, nonostante la crisi
economica, non hanno voluto rinunciare ai
loro viaggetti. Di recente si è cominciato a
sperimentare, invece, la pratica del “paga
quello che vuoi”, un metodo utilizzato da
ristoranti e hotel per conquistare anche i
consumatori più attenti al budget.
Il Rancho Bernando Inn di San Diego
ha preso alla lettera questa filosofia,
proponendo ai suoi ospiti un’ampia scelta di
riduzioni sui prezzi, derivanti ovviamente
da una riduzione dei servizi offerti. Gli
ospiti possono comporre la propria offerta
in base alle esigenze che hanno e alla cifra
che vogliono spendere, eliminando
volontariamente le amenities alle quali
vogliono e possono rinunciare
tranquillamente.
Vi riportiamo fedelmente la price lists del
Survivor Package, il pacchetto
sopravvivenza valido dal 15 giugno e
promosso dal general manager dell’hotel,
John Gates, su Twitter.
Da sempre il dilemma più
grande di chi aveva delle idee è stato: come
faccio a non farmela rubare?
La paura che qualcuno potesse
portar via l’idea della vita ha sempre
perseguitato “l’inventore di idee”.
Il furto d’idee è diventato,
così, una vera paranoia collettiva a cui
praticamente nessuno è immune. Ora,
capovolgiamo il punto di vista: e se,
invece, esistesse qualcuno che offre idee da
rubare? Uno stravolgimento di prospettiva
radicale. Stiamo parlando di Adam e Ion, due
professionisti dell’advertising che hanno
realizzato un blog dove periodicamente
pubblicano idee da copiare. Con
aggiornamenti continui, i due pubblicitari
si divertono a scrivere e postare su
stealourideas.tumblr.com concept da
poter rubare. Il range di idee da
sgraffignare è vario, diavolerie e
suggerimenti futili ma anche idee degne di
nota e realizzabili: una barba finta da
appiccicare sul nostro Pc per giocare con la
prospettiva quando lo utilizziamo; la
diffusione wi-fi della parola di Dio; carte
da poker per gay con illustrazioni dedicate;
ma anche poster-movie interattivi dove
mandare i trailer dei film. Ladri di idee
fatevi avanti!
Appassionati di Cerimonie, sincronizzate gli
orologi.
Il 26 giugno su RaiUno alle ore 23 dallo Stadio
Adriatico di Pescara andrà in onda la
Cerimonia di Apertura dei XVI Giochi del
Mediterraneo, uno tra i più importanti
eventi sportivi dell’anno, il maggiore
evento pubblico italiano live del 2009.
23 nazioni seguiranno lo show in diretta,
30.000 gli spettatori paganti. Un mix di
coreografie di massa, show, momenti
protocollari, che coinvolgerà 4000 atleti e
1.500 performer, molti dei quali volontari.
Con alla guida il team olimpico che ha
ideato e realizzato le memorabili Cerimonie
Olimpiche di Torino 2006, Marco Balich, Lida
Castelli e Alfredo Accatino. Con le
coreografie di Doug Jack e Ivan Manzoni. E
con guest-star che spaziano da Eros
Ramazzotti a Eleonora Abbagnato. E in più,
una toccante Cerimonia dell’Acqua che ha
innovato il protocollo mediterraneo e che
unirà nello stadio l’acqua di 23 nazioni con
quella raccolta a L’Aquila alla Fontana
delle 99 Cannelle, che ha attraversato il 25
giugno 2009 i centri più colpiti dal
terremoto.
Nato a Roma nel 1971, inizia
a lavorare nel campo audiovisivo nel 1997
come fotografo e aiuto regista.
Nel 2001 partecipa all
Biennale di Valencia El mundo nuevo
sezione audiovisivi, curatore Achille Bonito
Oliva. Nel 2003 lavora come regista
freelance. Ad Atene realizza il documentario
su La Biennale dei giovani del Mediterraneo
in collaborazione con l’organizzazione BJCEM
e con il patrocinio del Ministero degli
Esteri.
Nel 2003-04 lavora come
regista, insieme ad altri artisti e studi di
post-produzione, alla realizzazione di
videoclip e videoinstallazioni per Art’è e
per la galleria d’arte Ta Matete di Roma.
Nel 2005 con la galleria Stop
realizza una mostra personale The ShapeGarden curata da Gianluca Marziani.
Lavora in RAI come regista e
realizza diversi documentari per
RaiEducationa; per CultNetwork realizza il
documentario Studio Azzurro – La bottega
del terzo Millennio. Nel 2006 partecipa alla
mostra collettiva al Toronto Art Fair
presentando il video BallerinaBlu.
Nel 2007 in collaborazione
con 47th floor e CIDE segue il progetto
video per la videoistallazione EUROPEDIA.
Dal 2008 collabora con
diverse agenzie e case di produzione come
videomaker.
Francesco Paolo
Del Re, Maria Romana Francolino, Tatiana
Nardini, Margherita Marchegiani, Annalisa
Pagliaroli, Cristiana Raffa, Azzurra Meucci,
Adriano Martella
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