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Punti di vista

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Asso piglia tutto

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Il cielo sopra NY

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Burger novel

 

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Talento giovane #2

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Dammi un sol Ipad

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Bag people

 

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Home disco

 

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Dodo Arslan

In copertina

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Nuovi canali

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Viva Mexico

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Immaginate un master importante e costoso. Sulla carta, la nuova classe dirigente. In risposta a una mia domanda, scopro che solo 3 su 34 confessano di aver letto un quotidiano il giorno prima. Solo 5 hanno visto la tivvù (ma come biasimarli?). 30 di loro hanno però consultato news on line e 34/34 prevedono l’acquisto di iPad o similare nei prossimi sei mesi.
Lo so che una legge della comunicazione vieta di elevare a valore le opinioni di chi ci vive intorno. Ma sorseggiando il caffè durante la pausa di mezzamattina, mi chiedo quanti direttori di giornali e reti televisive abbiano compreso appieno il problema. O quante agenzie di pubblicità siano oggi pronte ad abbandonare una routine mark-up oriented che non soddisfa più nessuno per esplorare mondi nuovi e non codificati. Dove poter respirare ancora una volta, l’emozione dei pionieri.
Penso così che ci troviamo in mezzo a un guado. Non più capaci di confrontarci con i media del passato e con la tv generalista. Di fatto impossibilitati a raggiungere target strategici, oggi sfuggenti a stili di vita e stereotipi. Ma non ancora pronti per una reale condivisione digitale, dove ognuno può diventare editore sociale e interattivo, costruirsi il proprio personale palinsesto di informazione e intrattenimento.
Quanto durerà? Francamente non lo so. E vorrei chiederlo al Governo, che invece di banda larga e investimenti in cultura tecnologica ci ha appioppato due telecomandi e un digitale terrestre. Oh, meno male che è suonata la campanella…
 

Alfredo Accatino

 


IL CIELO SOPRA NY

Straordinaria promozione “on air”

 

Metti un sunny Labour Day in New York: cielo terso e intensamente azzurro. Mentre cammini per le strade noti i passanti con il naso all’insù attratti da qualcosa che è in alto, sopra le loro teste. Alzi la testa anche tu e, con estremo stupore, ti accorgi di un messaggio pubblicitario lì dove meno te lo aspetti: nel cuore dell’azzurro cielo.

Un’affissione gigante nel cielo di straordinario impatto visivo è stata quella realizzata qualche giorno fa nel cielo sopra la Grande Mela. Attraverso una tecnica denominata skytiping, si è riusciti a scrivere nel cielo il messaggio che la società assicurativa americana Geico voleva promuovere. Vi starete sicuramente domandando come hanno fatto, vero? La tecnica dello skytiping fa capo all’abilità del Geico Skytypers Airshow Team, uno squadrone fatto di piloti professionisti che volano rigorosamente con aereoplani vintage degli anni ’60 e lo fanno con estrema abilità, realizzando spettacolari show famosi in tutti gli Usa. I velivoli, opportunamente equipaggiati, lasciano le scie classiche alle quali siamo abituati oppure riescono a comporre lettere che vanno a formare messaggi come in questo caso, quando hanno richiamato l’attenzione dei passanti sulle nuove e convenienti tariffe assicurative Geico. L’associazione tra i due protagonisti, siamo certi, è scaturita anche dall’uguaglianza dei nomi, resta comunque un esempio spettacolare di promozione. Non credete?

 

geicoskytypers.com

geico.com


BURGER NOVEL
Dai fornelli ai fumetti

 
Che gli chef siano diventati, da un paio di anni a questa parte, i guru dello stile è cosa già nota. Hanno conquistato in poco tempo territori che ben poco sembravano avere a che fare con la cucina – arte, musica, moda, sport – creando  mix originali e apprezzati da molti. Ma ora non si accontentano più di essere delle superstar; vogliono diventare supereroi. Ad ottobre uscirà anche in Italia Lord of Burger, storia a fumetti francese firmata da Alessandro Barbucci e Christophe Arleston. Si tratta della prima graphic novel ambientata nella cucina di un ristorante e realizzata con la supervisione di Carlo Cracco, apripista della nuova generazione di chef “progressisti” italiani e superstar dell’ambiente milanese (suoi Cracco e Cracco Peck). Poca drammaturgia, molto humor e tanto cibo. Questi gli ingredienti di questo nuovo “manga gastronomico”, che mantiene la grafica e lo stile propri del genere Japanese Manga puro.

Un concept appetitoso e soprattutto moderno: cosa succede se un tirannico chef 3 stelle viene assassinato nella cucina del proprio ristorante?

 

forum.superpouvoir.com


DAMMI UN SOL IPAD

Tutti possono suonare

 

Da qualche giorno il video spopola su Youtube e noi di Not non potevamo non segnalarvelo.

L’unione della musica alla tecnologia user friendly propria della “casa della mela” ha dato vita ad una performance impressionante della cosiddetta iPad Orchestra.

4 iPad per 4 persone con un “ruolo” assegnato ben preciso: c’è Cello, c’è Flute, c’è Clarinet e infine c’è Violin! Questi i 4 musicisti che rappresentano i 4 strumenti che compongono il formidabile quartetto che sta spopolando in Rete.

Il trucco c’è ma non si vede e si chiama Seline HD, un software realizzato dalla programmatrice Ilya Plavunov che ha contribuito alla performance oltre che tecnicamente anche artisticamente componendo le note di Sweet Dreams, la musica che l’iPad Orchestra ha suonato attirando l’attenzione di migliaia di persone.

La genialità sta nell’assoluta particolarità dell’orchestra che non ha in dotazione nessuno strumento ma una “piatta mattonella” che, a discapito delle sue linee, permette a chi la impugna di esibire il proprio talento musicale, anche quando di talento non si ha traccia.

Hai sempre sognato di fare il musicista ma madre Natura non ti ha favorito? Ora puoi prenderti ciò che non ti è stato dato a soli 4,99.00 euro… su Apple Store, ovviamente!

 

amidio.com/seline


BAG PEOPLE
Nuove formule e nuovi servizi


Seven Dials è uno shopping mall a cielo aperto di Londra racchiuso, o meglio ancora “sandwiched”, tra  Covent Garden e Soho. Si tratta di una formula innovativa che propone uno shopping poco mainstream, in centro città ma intenzionalmente lontano dall’ hum drum of the high street, raggruppando boutiques diverse tra loro per prodotti e fasce di prezzo, ma tutte ugualmente di qualità. Seven Dials riesce a soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche, con luxury brands, negozi di vintage, oggetti per la casa, le ultime tendenze dello street style (alcuni nomi: Orla Kiely, Miss La La’s Boudoir, Superdry, Fifi Wilson). E ancora ristoranti, cinema e alcuni dei migliori pub londinesi (Kitchen Italia, Souk, Mon Plaisir, Max’s Brasserie). Non troverete H&M o Zara; in questo crocevia di strade aprono solo negozi di nicchia, da vero trend setter. Uno degli ultimi servizi nati all’interno di Seven Dials si chiama “Bag Boy or Girl”: si tratta di un servizio gratuito messo a disposizione dei clienti e che consiste nel poter disporre di un assistente personale, di sesso maschile o femminile, addetto al trasporto delle shopping bag. Il “bag boy”, prenotato con un leggero anticipo, sarà ben felice di dare consigli nell’acquisto, portare i sacchetti, aprire le porte dei negozi, chiamare un taxi, fare da guida all’interno di Seven Dials. Un servizio innovativo per i mall di ultima generazione.

 

sevendials.co.uk


HOME DISCO
Dal clubbing all’home entertainment


I sociologi non hanno dubbi: la prossima sarà la stagione delle serate in casa con gli amici. Gli appuntamenti classici della vita sociale cittadina si stanno sempre più trasferendo all’interno delle mura domestiche: cene di design, party a tema, vendite private, vernissage domestici, pic nic al coperto. Sono sempre di più le persone che preferiscono passare la serata in casa piuttosto che andare al cinema o a cena fuori. I brand dell’entertainment si adeguano e nascono nuovi format: dai party in casa di Martini, più glam, alle Cesarine a domicilio, di matrice più “locale”. L’ultimo nato è l’Home Disco di Moritz Waldemeyer. Il designer tedesco è stato infatti ingaggiato dalla rivista Wallpaper* per creare un oggetto che fosse in grado di ricreare in casa l’esperienza di luci e musica propria di una discoteca. Forte della sua esperienza al fianco di top architects e fashion designers come Ron Arad, Zaha Hadid, Hussein Chalayan e grazie alle sue frequentazioni dei tour di  Bono, Rihanna e Mika, Moritz è riuscito a creare un tavolo che di giorno si presenta come un coffee table dal sapore retrò, mentre di notte diventa una dance hall da collegare all’iPod e illuminata da fasci di luce a LED. Per dance queens, ma solo tra le mura domestiche.
 

weheart.co.uk


ASSO PIGLIA TUTTO

L’ingresso di Lorenzo Cefis in Filmmaster

 

Qualche giorno fa il presidente Giorgio Marino ha annunciato l’allargamento della grande famiglia Filmmaster con l’ingresso nella compagnia di Lorenzo Cefis, uno dei rappresentanti più importanti nel panorama della produzione italiana e internazionale.

Cefis, milanese di nascita, iniziata a lavorare nel mondo pubblicitario a seguito di una borsa di studio vinta nel 1988 alla Young&Rubicam. Da lì passa alla produzione esecutiva lavorando con Mercurio, BBE e poi con la casa di produzione BRW, dalla quale nascerà poi The Family.

L’arrivo di Lorenzo Cefis rappresenta un forte consolidamento della casa di produzione che ribadisce ancora una volta la sua leadership di mercato ma non solo. Filmmaster anche attraverso questo nuovo ingresso si fa segnalare ancora una volta come una società attenta all’innovazione e alla creatività che risponde alle esigenze di un mercato in continua evoluzione scoprendo prima, e attirando poi, nuovi talenti.

 

filmmaster.com


TALENTO GIOVANE #2

Un’altra giovane promessa di Filmmaster

 

Da un anno è ufficialmente entrato a far parte della squadra dei giovani registi di Filmmaster, dopo un percorso di formazione che l’ha visto ad Hollywood e alla Rai. È Emanuele di Bacco, trentenne romano che già durante il liceo manifesta le sue pulsioni registiche a discapito dei compagni di classe. Laureato in scenografia presso l'Accademia di Belle arti di Roma con un cortometraggio come tesi, dal titolo “The Place”, riesce con poche centinaia di euro a realizzare quello stesso cortometraggio e a candidarsi al Festival Internazionale di Mar Del Plata. Dopo il diploma in regia presso il Centro sperimentale di Cinematografia, a Milano, inizia la sua lunga gavetta che lo vede, nel 2006, ad avere un primo contatto proprio con Filmmaster. Comincia a produrre i suoi primi lavori – tra i quali Ancient Legion, uno spot per un videogame – dopodiché frequenta un training della MGM per giovani registi ad Hollywood, dove matura la sua visione registica. Quasi a suggellare la conclusione di un ciclo, Emanuele torna di nuovo in Filmmaster, dove la sua carriera è iniziata, pronto a nuove sfide e nuovi successi.

filmmaster.com


NUOVI CANALI
Filmmaster Television sempre più presente sul digitale

 
Dal novembre del 2006, il canale 231 di Sky ospita Juventus Channel, il canale tematico della Juventus edito direttamente dalla società calcistica tramite un contratto di associazione in partecipazione con RAI TRADE. Responsabile dei contenuti del canale, a partire dall’agosto di quest’anno, sarà Filmmaster Television, la società del gruppo attiva nella produzione di format televisivi di intrattenimento, fiction e documentari.   Più di 1.000 ore di produzione originale all’anno, frutto del lavoro di una redazione e di mezzi tecnici dedicati. La produzione si dividerà tra lo stadio Olimpico di Torino e lo Juventus Center di Vinovo, che ospita gli studi e le sale di post produzione; a questo si unirà l’expertise di Filmmaster Television, che coniuga elevati livelli tecnologici e un servizio completo a disposizione degli editori televisivi. Una nuova sfida che rafforza la presenza di Filmmaster nella produzione di contenuti sportivi per il digitale e un’ulteriore conferma dell’elevato livello qualitativo raggiunto in questi anni. Già dal 2008, infatti, Filmmaster Television gestisce il canale tematico della AS Roma, Roma Channel, e il play-out di tutti i canali della piattaforma Dahlia TV, oltre a gestire direttamente la produzione e realizzazione di Dahlia Xtreme e Dahlia Sport. 

juventus.com/site/ita/JAY_juventuschannel
filmmastertv.com


 

VIVA MEXICO

La cerimonia del Bicentenario è Made in Italy

 

La spettacolare celebrazione per il bicentenario messicano, tenutasi lo scorso 15 settembre, porta la firma dell’eccellenza Made in Italy del mondo degli eventi con K-events Filmmaster Group.

Per i festeggiamenti dei 200 anni dell’indipendenza dal dominio della Corona Spagnola, il Governo Messicano ha affidato la produzione e la direzione creativa delle celebrazioni ad un professionista di fama internazionale come Marco Balich. Con la produzione esecutiva di Ric Birch, Balich ha guidato per 10 mesi, a Città del Messico, un team internazionale di professioni composto per il 75% da italiani che hanno lavorato insieme ad una squadra di creativi messicani e internazionali per un totale di 1.766 persone di produzione e ben 7.000 volontari. Un organico enorme per un evento senza precedenti che ha calcato i codici di una vera e propria cerimonia olimpica e che ha sottolineato l’attaccamento alle radici di questa nazione con 4 straordinari momenti di spettacolo: L’Albero della Vita, Il Colosso, Vola Mexico e El Grito.

Qualche altro numero dell’imponenza di tale cerimonia? 27 carri allegorici che hanno raggiunto anche gli 85 metri di lunghezza; 6.000 elementi scenici, 3.500 costumi e 600 performer. La parata ha attraversato la città per 2.7 km fino alla grande piazza dello Zocalo dove la cerimonia ha registrato il suo clou con i momenti più emozionanti che hanno lasciato a bocca aperta i 3,5 milioni di spettatori presenti più i 100 milioni collegati da tutto il mondo!

 

kevents.it


 

Dodo Arslan

Il protagonista di questa copertina

 

Dodo Arslan è un designer italiano di origini armene che vive e lavora a Milano.La sua creatività ha dato vita a progetti di arredo, illuminazione, elettronica, tableware ma anche grafica, pubblicità e spettacolo.
I progetti del designer milanese spaziano da un espositore per CampariSoda ad un vaso in marmo di Carrara per UpGroup, dal logo Pirelli PZero ad una intera campagna pubblicitaria per l’Ambasciata Olandese a Roma, dai pezzi in serie limitata per la casa d’aste Pierre Bergé & Associés di Bruxelles alle micro sculture Party Animals, “liberate” dalle gabbiette di champagne (ritratte nella nostra copertina). Al momento, oltre ad una intensa collaborazione con Visual Display (suggellata dalla performance Grafite) Arslan sta sviluppando alcune sedute, lampade e complementi d’arredo, un giocattolo in legno, macchina da caffè ed un passeggino innovativo.Ma l’offerta più inaspettata e stimolante è quella di ideare uno spettacolo di danza in collaborazione con due coreografi professionisti… Dodo Arslan è stato pubblicato da Taschen su Design Now! che raccoglie 90 designers e produttori a livello mondiale, e per Design/Art Limited Editions, di pezzi di 70 designers internazionali. Arslan ha vinto il premio Young&Design, il Mini Design Award, Pirelli Pzero Logo e l’Art Directors Club.
Le sue creazioni sono state esposte al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro ed all’Italian Design on Tour. Inoltre il Triennale Design Museum di Milano gli ha dedicato una mostra personale ed un catalogo edito da Electa.
Ha tenuto corsi, workshops e lectures in facoltà di design in Italia, Argentina, Brasile, Cile, Croazia, Egitto, Inghilterra, Spagna e Svezia.
 

arslan.it


LET YOURSELF DANCE FREELY!!


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