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Correva l’anno 1995 quando un calciatore
belga dal piede pesante, Jean-Marc Bosman,
si appellò alla Corte Europea per sancire il
diritto dei giocatori a potersi trasferire
gratuitamente,
a fine contratto, senza che la squadra di
provenienza avesse nulla a che pretendere,
riacquistando di fatto la “proprietà” di se
stessi. La sua tesi venne considerata
corretta. E per il calcio, lo sapete, iniziò
un cataclisma.
Oggi, Andrea Bertotti, pittore e scultore di
non eccelsa fama, ma da noi eletto mito
vivente, rischia di sparigliare le carte nel
mondo della comunicazione, ribadendo un
concetto semplice quanto inespresso: il
diritto alla proprietà intellettuale
nell’ambito della creatività commerciale.
Diritto e tutela che possiedono tutte le
professionalità artistiche, ma che nessuno
ha mai voluto riconoscere a agenzie e
creativi.
Tutto ebbe inizio nel 2007 quando 515
Creative Shop lanciò un concorso per
trovare la nuova tag line Fiat. Vinse
Bertotti: YOU ARE. WE CAR. Un pay off che
Marchionne avrebbe fatto declinare in
maniera massiva. Prima che Bertotti, che non
ha beccato un euro, decida di fare causa
all’azienda automobilistica. E vinca.
Questo giugno il Tribunale di Torino obbliga
infatti Fiat a compensarlo con l’1% del
budget, anche se Fiat si rifiuta ancora di
quantificare l’investimento. Insomma il
mitico Bertotti dovrà ancora lottare per il
quibus. Ma il concetto, è chiaro. La sua è “opera
dell'ingegno protetta dal diritto d'autore".
Punto. A capo.
Cosa succederà? Ohibò. Probabilmente la fine
di un vassallaggio intellettuale durato un
secolo che ha negato di fatto dignità
ideativa, secondo un meccanismo ereditato
dalla cultura protoindustriale, ad artisti o
scrittori utilizzati a fini commerciali (ma
non ad esempio a un musicista che crea un
jingle o a uno speaker che legge un
comunicato).
Così ora un agenzia di pubblicità potrebbe
non considerare più accettabile che una
propria campagna al termine del contratto
possa essere proseguita da un’agenzia
concorrente. Così un agenzia di eventi
potrebbe affermare che un evento, nella sua
esecuzione formale (scenografia, titolo,
filmati, scaletta) non è altro che un
“servizio”, cioè un format creativo offerto
in concessione e non ceduto per sempre. Così
per il web…così per quelle decine di
migliaia di creativi che storia e leggi di
stato non considerano tali. Revoluciòn!
La fun theory di Volkswagen continua a far
sorridere e divertire e, ovviamente, lo fa
con uno stile inconfondibile. Ogni volta si
contraddistingue per originalità e ogni
volta noi ci teniamo a sottolineare il loro
stile anche con iniziative realizzate nel
recente passato.
Una delle ultime è stata realizzata a
Berlino, in Germania, ed è stata davvero
geniale.
L’assunto di base semplice: realizzare una
lotteria basata sulla velocità dei veicoli
utilizzando un pannello digitale che misura
la tua velocità. Avete presente quei
cartelli che troviamo per le strade a
ridosso dei centri abitati e che ci indicano
la velocità alla quale stiamo procedendo?
Ebbene, sfruttando questa tipica segnaletica
urbana opportunamente rivestita, si è dato
vita ad una lotteria che premiava il
guidatore più lento e coscienzioso, colui il
quale più si approssimava al limite dei 30
km orari imposti in quel tratto.
Chi percorreva la strada interessata con la
velocità minore, sotto il limite imposto, si
vedeva così recapitare a casa una cartolina
di congratulazioni per l’ammirevole
comportamento di rispetto del codice della
strada.
Un’attivazione intelligente e nobile che ha
unito la dimensione fun alla pedagogia: il
limite medio di percorrenza è sceso a 25
Km/h con una riduzione della velocità del
22%.
Wear Me Out è l’ultimo lavoro dell’artista
austriaco Erwin Wurm, artista che da sempre
si adopera per scovare la bellezza nascosta
negli oggetti della quotidianità
distorcendoli e trovandogli nuove e
straordinarie prospettive.
Fino al prossimo 25 settembre al Middelheim
Museum di Anversa, potrete godere ancora una
volta delle sue affascinanti sculture
performative, una serie di installazioni di
oggetti focalizzati sulla figura umana e
sulle relative posture. Una focalizzazione
voluta per sondare i punti di vista, al
limite della comicità, che riflettono lo
stato fisico e mentale di chi le indossa.
La cosa interessante è anche il processo
d’interazione che tali installazioni
eseguono: disposte all’esterno del museo
improvvisamente prendono vita realizzando
piccole performance live individuali e di
gruppo. Obiettivo di tali improvvise
performance? Vedere come l’uomo interagisce
con l’ambiente circostante indossando
oggetti gonfiati, dai volumi esagerati,
ingombranti o atipici nell’utilizzo che se
ne sta facendo. Risultato? Una serie di
situazioni comico-artistiche.
Una serie di insoliti tralicci e supporti
rampicanti, questi gli elementi alla base
del progetto di Jennifer Gilbert Asher e
Mario Lopez, due architetti che hanno
fondato il brand Terra Trellis.
Di cosa parliamo? Di insolite strutture da
giardino in versione moderna che al tempo
stesso corrispondono ai canoni tipici della
funzionalità e sono molto accattivanti alla
vista, questi sono i Terra Trellis. Un po’
sculture un po’ arte, i Terra Trellis
sfruttano il proprio design per accogliere
le piante e sostenerle nella crescita.
Realizzati in acciaio inossidabile e
verniciati a polvere in sette colori
brillanti, possono essere cornici perfette
per inquadrare clematis e bouganville,
tutori per rose, nasturzi o ipomee, che
rinnovano il paesaggio creando architetture
in un luogo in cui non te le aspetteresti.
Nulla di invasivo, i due architetti hanno
solo un obiettivo: creare scenari
interessanti e sempre diversi che non fanno
altro che aumentare il fascino che la
natura, da sempre, racchiude.
Chi di voi non ha mai gustato la tradizione
del thè inglese per eccellenza Twinings?
Il prodotto che incarna la storica
tradizione tutta inglese del thè delle 5
p.m. proprio in questi giorni, ha subito uno
storico restyling in chiave moderna da parte
di tre studenti del Portfolio Center, scuola
per art director: Chris Yoon, Jess Gerjets e
Peter Smith.
Tre "restauratori", per tre restyling, per
tre varietà del noto infuso: Lady Gray,
Prince of Wales, Earl Gray che diventano
altrettanti volti la cui effige viene
fissata sulle rispettive confezioni con la
tecnica dei ritratti ad incisione. La
storica rivoluzione è sottolineata anche dai
colori eccessivi a contrasto e un aggiunta
copy sui filtri monodose dove sono impresse
alcune frasi da tea addicted.
Vi piace? A noi si!
Missing
La
guerrilla al servizio dei bambini scomparsi
Recentemente
anche la Germania, così come la Francia, è
stata toccata dalla piaga della sparizione
improvvisa di bambini e adolescenti.
La questione è
molto delicata e allora la guerrilla
marketing si è messa al servizio dei più
piccoli ed indifesi per porre l’accento su
questo problema che è in paurosa crescita in
tutta Europa.
Per aiutare le
autorità nella ricerca, il governo tedesco
ha messo in campo tutti gli strumenti della
“comunicazione nuova” come per esempio
quella degli scenari aperti dal web 2.0 con
Facebook e applicazione iPhone dedicata. Ma
non solo perché anche i codici della
comunicazione più unconventional sono stati
messi in campo a favore dei bambini. È stato
così che il capitano del Bayern Monaco è
entrato sul campo da gioco impugnando
saldamente l’immagine di un bambino
scomparso piuttosto che tenerne uno per mano
prima del fischio di inizio.
Una bella ed
interessante rassegna è nel video che vi
invitiamo a vedere e a diffondere: i più
piccoli vanno difesi.
Il collettivo
Démocratie Créative ti fa giocare con la
città
Trasformare lo spazio pubblico delle nostre
città, quello che calpestiamo,
attraversiamo, esperiamo ogni giorno in un
gioco, in un’esperienza diversa col semplice
ausilio di righe gialle dipinte sul manto
urbano.
Iniziative di questo tipo, con disegni,
sagome, brand pittati che invadono la città
sono già presenti da diversi anni e sono uno
degli aspetti principali di quella parte di
marketing definitiva unconventional o “guerrillera”.
In questo caso l’opera realizzata da un
collettivo creativo francese, il
Démocratie
Créative, ha come obiettivo non la mera
propaganda promozionale ma un esperimento
sociale e ludico di attraversamento dello
spazio urbano.
Un cestino dell’immondizia diventa il
pretesto per realizzare un’area di gioco del
basket, una freccia ed una linea indicano lo
spazio del marciapiedi dove si è
“autorizzati” a sputare il chewing-gum e,
ancora, un labirinto di kubrichiana memoria
da attraversare per proseguire il proprio
cammino potrebbe essere il pretesto-scusa
per giustificare il proprio ritardo con un
amico, con il capo o, peggio ancora, con la
moglie!
Un’altra performance di
qualità nell’est europeo ad opera di
K-events.
107 artisti provenienti da 8
nazioni, 220 persone di produzione, una
spettacolare location galleggiante di 2000
mq per 10.000 mq di allestimenti per
celebrare il 5° anniversario di Metinvest,
gruppo ucraino tra i leader mondiali
nell’industria mineraria e dell’acciaio.
Metinvest ha celebrato i
valori dell’identità e la vision di un
gruppo che in 5 anni ha raggiunto un enorme
successo internazionale ed ha deciso di
festeggiare in grande stile con una mega
show che ha stupito. Si pensi solo che tutto
lo show, diretto da Luc Petit, ha vissuto su una spettacolare
struttura galleggiante che, aprendosi, ha
dato il “LA” ad un big show suddiviso in 5
atti e ispirato ai valori Metinvest quali la
natura e la sostenibilità, il valore
dell’uomo e l’importanza della leadership. A
seguire un after party nel giardino con cena
e spettacoli fino a notte inoltrata.
Il progetto ha stupito tutti
i presenti e ha raggiunto un traguardo
importante: lo show è stato tra i maggiori
mai prodotti in Ucraina ed ha contribuito ad
affermare, una volta di più, il ruolo di
attore internazionale nella produzione degli
eventi di K-events.
Esplosione di glamour nelle
sale della storica sede di Palazzo Reale di
Milano dove si è tenuto, per la prima volta,
un appuntamento esclusivo internazionale per
il celebre brand di lusso Swarovsky.
Una scenografia da sogno e
performance di assoluta spettacolarità per
rappresentare la duplice essenza dell’anima
Swarovski. 700 ospiti tra cui 500
giornalisti provenienti da tutto il mondo,
opinion leader e celebrity hanno goduto
dell’atmosfera da favola impreziosita dal
concerto di Mika, dalla console della Dj
Sophie Ellis Bextor e da Skin, band leader
Skunk Anansie. Tutta la cornice è stata
ritagliata ad hoc per contribuire alla magia
della serata con scenografie, abiti, oggetti
creati su misura per far si che Palazzo
Reale “indossasse” Swarovsky almeno per una
notte. Inoltre, l’interno delle eleganti
stanze a palazzo, sono state teatro per 4
performance artistiche di assoluto livello
con nomi di spicco legati alle arti e allo
sport come Francesca Porta e Giorgia Cafiero.
L’apice della serata si è raggiunto alle
21.15 quando Palazzo Reale ha inaugurato il
Secret Garden, lo spazio adibito per la
nuova collezione di gioielli Swarovski
esaltati, nel loro fascino, dalla
performance della danzatrice acrobata di
tessuti Elena Annovi.
Un marchio fashion che vive
nel e del mondo fashion, questa l’essenza
Swarovsky questo il cuore della cornice
magica e suggestiva che porta il marchio
inconfondibile di K-events.
Un connubio
che si realizza negli spot di Jason
Harrington
Dopo 15 anni, Findus torna sul piccolo
schermo e lo fa con, uno dei registi di
pubblicità più apprezzati a livello
mondiale: Jason Harrington, inglese di
nascita e americano d’adozione, di cui
avevamo già parlato su Not in occasione del
suo ingresso nella famiglia di registi di
Filmmaster. Proprio la Filmmaster, infatti,
rappresenta il regista in Italia e in
Spagna.
I nuovi spot Findus sono un concentrato di
sensibilità e potere evocativo,
caratteristiche che hanno sempre
contraddistinto i lavori di Jason, unite ad
una forte esperienza di casting e alla
grande capacità di maneggiare registri e
tecniche diverse: lo humor, gli scenari
epici, i ritratti. Al tutto si è aggiunta
l’esperienza e la qualità professionale del
team FIlmmaster, capitanato da Fabrizio
Razza, Executive Producer Filmmaster, che ha
spiegato che la scelta di Harrington è stata
piuttosto immediata, vista la sua
“straordinaria sensibilità lirica capace di
rendere momenti del quotidiano assolutamente
eccezionali”.
Una nuova campagna di rottura
rispetto al passato è quella realizzata dal
noto marchio italiano Nastro Azzurro.
La famosa birra che si è
sempre contraddistinta per una comunicazione
effervescente ed originale torna in
comunicazione dal luglio 2011 con una
campagna in cui l’affermazione di sé e delle
proprio scelte è alla base di un nuovo stile
di vita e della vera dimostrazione della
propria personalità.
“Ti hanno insegnato che
nella vita devi imparare a dire no. Falso!
La vera cosa difficile da dire è SI!”.
Da qui inizia la nuova
campagna dell’agenzia Kennedy+Castro diretta
dal britannico Tony Kaye, regista noto in
tutto il mondo per aver diretto American
History X che ha recentemente chiuso
un’esclusiva con Filmmaster.
Una dichiarazione forte e
decisa che racchiude tutta la nuova
filosofia del brand icona dell’eccellenza
italiana nel mondo che intercetta un nuovo
consumatore: gli uomini di età compresa tra
i 28 e i 35 consapevoli delle proprie idee e
dei propri valori che prendono le proprie
decisioni in maniera indipendente.
Il coraggio di dire SI ma
anche la consapevolezza di affermare, sempre
e comunque, O bevi o guidi che è il
messaggio responsabile che chiude la
campagna.
Ciliegina sulla torta lo
stile del talento inconfondibile di Tony
Kaye.
Artista, ricercatore di
antiche culture, viaggiatore spirituale.Elio
Varuna ha esposto in molte gallerie private
in Italia, Germania, Cina, India e U.S.A, e
in prestigiosi musei pubblici, tra cui un
solo show nel 2007 al Museo Nazionale di
Castel Sant’Angelo (Roma), nel group show
“Apocalypse Wow!” al MACRO Future (Museo
d’Arte Contemporanea di Roma) e al PAN di
Napoli.Nel 2008 è stato scelto dal Ministero
per i Beni e le Attività Culturali per
rappresentare la giovane arte italiana in
occasione della “X Settimana della Cultura”.
È stato l'unico artista
italiano invitato al Museo d'Arte
Contemporanea di Shanghai nell’ambito della
Biennale 2009-2010 “ANIMAMIX - The New
Aesthetics of the 21st Century”.“The
Freshest Body” (2009) è il catalogo che
raccoglie le più recenti opere di Elio
Varuna; “God Save the Pop” è la sua prima
collezione di “opere portatili” prodotta da
Temporary Love. I dipinti di Varuna sono
stati utilizzati per copertine di libri, cd
e vinili.Il ciclo di dipinti “Tutto
continuamente sgocciola” presentato a Napoli
il 2010 è diventato una fortunata collezione
di gioielli.
Oltre all’attività
pittorica,
Varuna ottiene successo e critiche con un
intenso lavoro di “sensibilizzazione
all’arte” attraverso i suoi provocanti
manifesti affissi in varie città del mondo.
La sua
opera è stata presentata e recensita in
numerosi articoli di stampa, programmi
televisivi e trasmissioni radiofoniche.
Nell'autunno 2011
sarà tra i protagonisti della mostra "Italian
Pop Surrealism" presso la romana Mondo
Bizzarro Gallery e, sempre a Roma, esporrà
ai Musei Capitolini - Centrale Montemartini.
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